Sezione dei conduttori elettrici

Il dimensionamento dei conduttori elettrici , comporta molti fattori, quali l'assorbimento di corrente, il tipo di posa, il tipo di isolante, la lunghezza della linea (in relazione alla caduta di tensione) alle condizioni ambientali ecc. Tuttavia in questa sezione occupandoci di piccoli medi interventi su impianti civili, alcuni fattori possono essere tralasciati, ci baseremo quindi sul fattore principale che è sicuramente l'assorbimento di corrente I , espresso in Ampere [A]. Esso è ricavabile o dai dati dell'utilizzatore, o dalla seguente formula



I=
P
U

P=Potenza assorbita espressa in Watt [W]

U=Tensione di esercizio espressa in Volt [V]

I=Intensità di corrente espressa in Ampere [A]

Formula 1 - Corrrete-Tensione-Potenza




Calcolo assorbimento



Quindi ad esempio un utilizzatore da 1000W collegato alla rete elettrica di 230V porta ad un assorbimento di corrente di: I=P/U => 1000W/230V= 4.34A

Dalla seguente tabella possiamo ricavare la sezione del nostro conduttore, ricordando che per le installazioni fisse per impianti civili (a 230V) la sezione minima è di 1.5mm2

Sezione mm2
Portata in [A]
Magnetotermico [A]
1.5
14
10
2.5
19
16
4
25
20
6
32
25
10
44
32

Tabella 1 - Sezione-portata


Come indicato precedentemente la corrente che un conduttore può trasportare è determinata da più fattori.
La Tabella 1riporta dati riferiti ad una posa in tubo con 4 conduttori attivi (percorsi da corrente quali fasi e neutro. Tuttavia possiamo generalizzare le sezioni per i relativi impieghi facendo riferimento alla Tabella 2 ricordando che la stessa fa riferimento in modo indicativo a delle sezioni senza prendere in considerazione la portata e la caduta di tensione.


Impiego
Sezione mm2
Esempi
Tensioni s 50 V
0.5
Impianti citofonici; segnalazioni acustiche e luminose;
circuiti per comando relè o contattori funzionanti
a tensione nominale verso terra non superiori a 50 V
Condutture Volanti
0.75
Facenti capo alle singole lampade e apparecchi utilizzatori
purchè in ambienti normali
Derivazioni
1.5
Per l'alimentazione dei singoli apparecchi di illuminazione
o di singole prese a spina con portata fino a 10 A
2.5
Per l'alimentazione delle singole prese a spina da 16 A,
oppure per l'alimentazione di pi? di una presa a spina di portata inferiore a 16 A.
4
Per la dorsale secondaria destinata all'alimentazione di più
prese a spina di portata 16A o di utilizzatori fissi,oppure per la
derivazione cucina (alimentazione prese da 30A)
6
Per la dorsale principale

Tabella 2 - Sezione-impiego


In riferimento alla Tabella 1 ricordiamo che determinata la sezione, dobbiamo proteggere la linea da eventuali cortocircuiti scegliendo il relativo magnetotermico a protezione della linea. Importante ricordare al riguardo che non è consentito realizzare cambi di sezione senza l'introduzione dell'adeguata protezione della linea, si sottolinea inoltre che i magnetotermici non sostituisco assolutamente gli interruttori differenziali, il cui scopo è di proteggere le persone dai contatti accidentali, mentre i magnetotermici hanno lo scopo di proteggere la linea dai sovraccarichi (cortocircuiti o eccessivi assorbimenti per la linea dimensionata)

Hai una qualche esperienza o conoscenza riguardante questo argomento? Se vuoi aiutarci, allora per favore aggiungi un commento!
 

Commenti  

 
#5 adriano 2012-07-28 20:59
Citazione Bruno:
La formula che avete indicato voi, che lega la potenza, la tensione e la corrente assorbita ? puramente teorica. Una che si avvicina di più alla realtà è: P = V x I x cos(fi). Senza addentrarmi nella spiegazione del cos(fi), argomento che porterebbe molto molto lontano, si può dire che in prima approssimazione si può assumere cos(fi) = 0,8. La formula per il calcolo della corrente che attraversa un conduttore quindi è: I = P / 0,8 x V


e vero per la corente alternata:)
Citazione
 
 
#4 Lo Staff BP 2012-02-15 16:59
Ciao Alessandro,

Utilizza i motori di ricerca inserendo "manuale impianti elettrici" o "Guida impianti elettrici" e vedrai che troverai diversi manuali sia gratuiti che a pagamento

Se vuoi chiarimenti su questo articolo o su altri presenti sul sito
poni delle domande specifiche
Citazione
 
 
#3 alessandro 2012-02-13 16:54
vorrei sapere dove è possibile trovare un manuale dove ci siano spiegate queste cose sulla realizzazione degli impianti elettrici perchè mi interessano per lavoro
Citazione
 
 
#2 Administrator 2009-09-30 03:23
Salve Bruno,

Grazie per il tuo commento.

Come avrai notato il nostro portale è solo all'inizio
e non tutti gli articoli sono pubblicati e/o terminati.
Nel caso specifico da te esposto,
prima di introdurre il concetto di cos(fi) è nostra
intenzione inserire un articolo che esprima i concetti di potenza reale, apparente, reattiva, carico resistivo, induttivo, reattivo ecc.

Aggiungiamo che questa formula è comunque destinata al calcolo delle sezioni dei conduttori per impianti civili e quindi le potenze in gioco sono
relative.

Tuttavia è nostra premura sottolineare anche per gli altri utenti, che la tua osservazione, è esatta e quindi applicabile,
ricordando che il cos(fi) è da introdurre nella formula la dove esiste un carico non puramente resistivo,ed è un dato normalmente
ricavabile dalla targhetta dati dell'utilizzatore.

Terminiamo ribadendo il fatto che i concetti che in questo commento possono risultare ad alcuni poco chiari o del tutto sconosciuti saranno presto
chiariti tramite relativi articoli.

Ringraziamo nuovamente Bruno per il suo intervento, invitando anche altri utenti a fare altrettanto.

Lo staff di bp
Citazione
 
 
#1 Bruno 2009-09-29 02:35
La formula che avete indicato voi, che lega la potenza, la tensione e la corrente assorbita ? puramente teorica. Una che si avvicina di più alla realtà è: P = V x I x cos(fi). Senza addentrarmi nella spiegazione del cos(fi), argomento che porterebbe molto molto lontano, si può dire che in prima approssimazione si può assumere cos(fi) = 0,8. La formula per il calcolo della corrente che attraversa un conduttore quindi è: I = P / 0,8 x V
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