Come incassare un faretto

Attrezzatura specifica:

  • Seghe a tazza

Avvertenze e conoscenze necessarie:

  • Regole per la sicurezza generale
  • Regole per la sicurezza di settore
  • Conoscere il corretto dimensionamento dei cavi elettrici (pericolo d'incendio!)

La scelta del faretto

Esistono in commercio diversi tipi di faretti da incasso (comunemente definiti spots): nonostante differenze tecniche ed estetiche, sono tutti caratterizzati dal fatto di emettere luce concentrata; vengono infatti impiegati per valorizzare suppellettili, quadri o arredi particolari oppure per valorizzare zone di passaggio come corridori o atri, o ancora per creare zone di lettura ed illuminare tavoli e scrivanie. Dovete quindi tenere presente che questo tipo di illuminazione andrà sempre affiancato da lampade a luce diffusa.

Ecco un piccolo elenco dei faretti da incasso più diffusi:

Faretto alogeno 12 volt a basso spessore
utilizzato soprattutto per illuminare le specchiere dei bagni e ovunque vi sia la necessità di inserimento in uno spessore ridotto(tipicamente il top della specchiera, che normalmente è di circa 2,5/3 cm); il faretto è costituito da uno schermo riflettente fisso e da una piccola lampadina alogena con attacco a baionetta. Il tutto rivestito da un vetro che può essere rimosso per la sostituzione della lampadina stessa. Per poter funzionare il faretto necessita di una apposito alimentatore (che va correttamente dimensionato in base al numero di faretti installati)
Faretto alogeno 12 V con lampada dicroica
a differenza del precedente ha uno spessore maggiore ed il faretto vero e proprio è costituito dal solo telaio metallico e dal porta lampada: lo schermo riflettente è integrato in un tutt'uno con la lampadina; il ricambio è più costoso ma l'emissione luminosa è esteticamente più gradevole del faretto precedente: lo schermo riflettente ha prestazioni superiori, e non ha problemi di invecchiamento poiché viene sostituito ogni qual volta si cambia la lampadina. Come il faretto precedente, anche qui abbiamo la lampada con innesto a baionetta e la necessità di un alimentatore peril funzionamento
Faretto alogeno 230 V con lampada dicroica
esteticamente identico al precedente monta però delle lampade alimentate direttamente con la tensione domestica; a fronte di una maggiore prudenza nell'installazione e nel successivo uso, a causa delle maggiori tensioni di alimentazione in gioco, questo tipo di faretto presenta indubbi vantaggi: consuma leggermente meno, non è necessario il trasformatore, vi è minore pericolo d'incendio dovuto al surriscaldamento dei cavi
Faretto a led
è costituito da un insieme di led ad alta emissione luminosa inseriti all'interno di un riflettore dicroico; non emettono una luce "calda" come quella alogena, ma vantano consumi energetici ridotti ed una più bassa emissione di calore, che li rendono adatti per impieghi specifici. I faretti a led sono prodotti con tensioni di alimentazione di 12 e 230 V; in questo caso visto il basso assorbimento di corrente del faretto, non è necessario prevedere un trasformatore di corrente poiché questi dispositivi integrano già dei commutatori di tensione; con la diffusione sul mercato e la diminuzione dei costi di produzione, renderà obsoleto il faretto a luce fluorescente
Faretto a luce fluorescente
questo prodotto è nato per conciliare il fascino dell'illuminazione per mezzo di spots con la necessità di risparmiare sulla bolletta: i faretti classici, quando utilizzati in gran numero, possono avere assorbimenti di corrente superiori a quelli di un grosso elettrodomestico! Se poi devono rimanere accesi parecchie ore al giorno, il consumo diventa notevole; inoltre la durata di una lampadina alogena anche se superiore a quella di una lampadina classica, è pur sempre limitata. il faretto a luce fluorescente altro non è che un telaio metallico dotato di uno schermo riflettente di dimensioni generose ed adatto a contenere una comune lampadina fluorescente compatta (solitamente del tipo con innesto a baionetta). Va tenuto presente che la lampada crescente non è normalmente dotata di circuito di accensione, per cui tale dispositivo deve essere installato sul faretto o deve esservi un ballast nelle immediate vicinanze, necessario per alimentare uno o più faretti. Pur essendo simile nella forma agli altri modelli,il faretto con lampada fluorescente si distingue sempre per dimensioni molto più rilevanti, quadruple in diametro e profondità rispetto allo spot classico

Incasso del faretto

collegamento-deviatore A

Figura 1 - xxxxxxx

La procedura di incasso del faretto è in realtà piuttosto semplice; dovete forse concentrarvi maggiormente sull'effetto estetico che volete ottenere. Abbiamo appena menzionato e diverse tipologie di spot basandoci esclusivamente sulle caratteristiche tecniche: l'illuminazione con i faretti nella maggior parte dei casi è effettuata per ottenere un effetto estetico; quindi la disponibilità di forme e colori presenti sul mercato è pressoché infinita. Qui ve la dovete cavare voi!!! La prima cosa da fare e quindi acquistare i faretti stabilendo in anticipo quanti ne avrete bisogno (attenzione perché spesso da una settimana all'altra viene cambiata l'estetica del prodotto, e quindi se vi trovate a fare un acquisto riparatorio, potreste non trovare più i faretti del tipo giusto). Avete ora a disposizione il diametro esatto del foro circolare da praticare per l'incasso, normalmente segnalato sulla confezione o nel foglio di istruzione allegato. sempre la scatola dovreste verificare la presenza di un triangolo rovesciato con la lettera "F" riportata al suo interno: segnala la possibilità di montare il faretto su superfici infiammabili. Utilizzare comunque sempre la massima prudenza sia nella scelta del luogo di installazione sia nell'uso: lampade raggiungono temperature molto alte.


Dove si incassano i faretti

collegamento-deviatore A

Figura 2 - xxxxxxx

Nei controsoffitti di cartongesso, nei pannelli di legno di: mobilio, top delle cucine, soffitti in genere, qualche volta e solo con faretti speciali, a pavimento. Noi ci occuperemo dei casi classici: cartongesso e pannelli di legno. Per procedere all'agevole foratura di questi supporti è necessario l'utilizzo di seghe a tazza, di cui consigliamo l'acquisto anche perché si tratta di accessori versatili che potranno sicuramente essere impiegati per svolgere altri piccoli lavori; l'alternativa è prendere il compasso, segnare un cerchio del diametro corretto, e poi con seghetto alternativo o punta per trapano predisporre il foro. Qualora non disponeste della confezione originale del faretto, per stabilire il diametro del foro procedete così: sopra alla parte piana del faretto (che è quella che sporge a vista) si innalza il telaio di forma cilindrica; misurate il diametro di quest'ultimo ed aumentate la misura di un paio di centimetri (che costituisce lo spazio per l'inserimento delle molle), otterrete così il diametro del foro da praticare. Prima di procedere all'inserimento, montate completamente il faretto ad eccezione della lampada. Agendo sulle molle, spingete il faretto nell'incasso: attenzione alle dita perché negli ultimi millimetri della corsa, il faretto verrà "risucchiato" dall'azione delle molle! A questo punto, potete inserire la lampada (che ripetiamo nella quasi totalità dei casi è un comune innesto a baionetta) semplicemente spingendo gli spinotti nei fori presenti sul portalampade. Fanno eccezione le lampade per i faretti alimentati direttamente a 230 V, che utilizzano in un attacco più solido denominato GU10 (visibile nella foto): in tal caso dovete effettuare l'inserimento e ruotare leggermente la lampadina in senso orario.


Hai una qualche esperienza o conoscenza riguardante questo argomento? Se vuoi aiutarci, allora per favore aggiungi un commento!
 

Commenti  

 
#20 Lo Staff BP 2014-03-03 23:09
Ciao michele,
dalla tua descrizione non si riesce a capire bene...
Devi solo cambiare la lampadina? In quel caso va rimosso il vetro, tenuto fermo da una piccola ghiera.
Nella ghiera c'è una tacca, dove dovresti riuscire ad infilare un cacciavite ed a tirare verso il basso. Non fare leva. Non appoggiare la punta del cacciavite sul bordo del vetro (crack!!!).
Metti un asciugamano sotto, poichè 9 volte su 10 il vetrino ti scappa dalle mani...crack!!!

Se invece devi togliere tutto il blocco, controlla se la parte superiore della mensola è aperta, e lavora da lì.

Altrimenti infila una lama tra il legno ed il bordo del faretto, possilmente da dietro, in modo da non lasciare graffi visibili.
Occhio perchè alle volte i faretti non sono ritenuti da molle, ma vengono incollati.
Se ti è possibile manda una foto a info@bricoplane t.eu in modo da vedere meglio la struttura del faretto.
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#19 michele 2014-01-05 15:27
Ho lo stesso problema del sig. Leonardo, non riesco a s[***] un faretto attaccato alla parte superiore del mobile bagno,non riesco a svitare il telaio cromato, sopra c'è una linguetta, ma come faccio a bloccare e sfilare tutto il supporto della lampada. Grazie
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#18 Lo Staff BP 2013-11-29 12:08
ciao Franco,
Supponendo che il foro praticato è di dimensioni corrette, probabilmente il problema risiede nell'alto spessore del tavolato.
Tu posizioni le molle nell'unico modo che ti sembra naturale; in realtà, quando inserisci il faretto, la parte lunga
della molla deve essere messa nel foro in direzione di come stai montando il faretto, mentre la parte corta
la devi far puntare in direzione opposta, verso di te.
Considerando l'altezza del pannello, potrebbe essere difficoltoso, e la forza applicata potrebbe anche spezzare i supporti.
Quindi, attenzione. Facci sapere come è andata.
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#17 Franco 2013-11-29 07:02
Probabilmente sono fuori tempo massimo, ma ho un problema "serio", probabilmente dovuto alla vecchiaia: devo installare un faretto come quelli indicato qui nelle seconda figura e munito dello stesso tipo di molle per il fissaggio. Il foro di alloggiamento è di 7 cm di diametro, come da istruzioni riportate sull'imballo. Lo spessore del legno è di 4 cm (ribadisco, quattro centimetri).
Ho sitemato le molle nei loro alloggiamenti, secondo la figura qui riprodotta (idem sulle istruzioni allegate al faretto). Ma le molle non agiscono, non offrono resistenza di sorta, in quanto manca loro un punto di "appoggio" necessario a farle allargare automaticamente nel momento in cui il faretto è completamente entrato nell'alloggiamento.
Qualcuno può corte[***]te spiegarmi cosa e dove sbaglio e che evidentemente non capisco? Magari sarebbe il caso di farmi un dettagliato disegno dal quale io possa finalmente apprendere.
Grazie a tutti
Franco
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#16 Lo Staff BP 2013-07-14 19:56
Per estrarre completamente il faretto, inserisci tra il faretto ed il piano una spatola o un coltello non affilato; appena possibile, afferra e tira giù con le mani: non appena il foro diviene accessibile, cerca di accompagnare fuori la molla con una pinza.
In ogni caso c'è la possibilità che la molla si stacchi dalla sua sede (come dicevo, questi faretti sono fragili ed il più delle volte pure scadenti).
La migliore alternativa, se è possibile, è rappresentata dallo smontaggio della mensola entro cui è inserito il faretto; in questo modo, è possibile agire sulla molla dal di sopra.
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#15 Lo Staff BP 2013-07-14 19:54
Ciao, Stefano. Bisognerebbe capire bene di che tipo di faretto si tratta... da come l'hai descritto sembrerebbe un "faretto a basso spessore".
Come è spiegato nel testo, questo faretto è dotato di uno schermo riflettente e di un vetro separati dalla lampadina vera e propria; questa tipologia è generalmente piuttosto fragile.
Anzitutto, il vetro è estremamente sottile: se utilizzi un cacciavite o una pinzetta per togliere la ghiera, tira verso il basso evitando di fare leva sul vetro.
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#14 Stefano 2013-07-09 09:05
Ciao a tutti, una domanda invece sullo smontaggio dei faretti. Ho smontato un faretto ad incasso a cui si è rotto il vetro di copertura (installato su una caravan), però il principio è il medesimo. Montarlo mi sembra più facile rispetto all'estrarlo dalla propria sede. Come si fa a tirare fuori il faretto con le due molle che fanno pressione? Esiste qualche "segreto"? Ho provato a spingere le molle verso l'interno con un cacciavite. Risultato finale che sono riuscito a rompere il corpo di pastica del faretto stesso :cry: .
Il tutto perchè volevo sostituire il faretto alogeno con uno a led.
Suggerimenti su uno smontaggio "pulito" del faretto? :roll:
Grazie mille a tutti..... :-)
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#13 EMILIANO 2013-04-06 08:46
Grazie mille per la risposta. Son passato dal rivenditore che mi ha consigliato foro da 60 o 80 (coprono una buona parte dei prodotti presenti sul mercato a suo dire). Praticherò fori da 63 per inserire tubo in pvc (appunto da 63) all'interno del quale alloggerò poi i faretti. Quella del tubo in pvc mi è sembrata la soluzione più logica, l'unica mia paura è che avendo superficie interna liscia il faretto possa scivolare verso il basso con il tempo. Spero non accada, al massimo inserirò qualcosa di ruvido all'interno per evitare un eventuale scivo[***]nto. Se avete suggerimenti sono tutt'orecchi. Grazie ancora, Emiliano.
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#12 Lo staff BP 2013-04-04 09:16
Ciao EMILIANO,
Il suggerimento che ti possiamo dare è di individuare prima il modello che vuoi utilizzare e predisporre i fori per quello.
Come da te indicato si trovano molte varianti sul mercato, e per ognuno di essi vi sono delle "misure" riferite all'incasso
Quindi si passa da predisporre fori da 90 fino a 135-140 mm.
Troppo vasta la differenza.
Individua quindi prima o un modello specifico o una gamma di modelli che presentano medesime caratteristiche di montaggio
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#11 EMILIANO 2013-04-03 16:13
Salve. Avrei bisogno di un'informazione piuttosto urgente. Mi trovo a dover predisporre in largo anticipo i fori sul soffitto in legno che sto montando(solaio legno-calcestruzzo) per alloggiare in futuro, al momento di fare l'impianto elettrico, dei faretti (sopra piano cucina). Il mercato offre una miriade di soluzione. Ora mi chiedo e vi chiedo: sapendo che si tratterà di faretti dalle linee moderne tendenzialmente a led, che foro mi conviene praticare sin da ora avendo la certezza che quando andrò a scegliere i faretti troverò quello che mi occorre? Grazie della risposta.
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